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Le cene del Malatesta: “Malapizza”

Malapizza: la pizza del Malatesta

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Il Malatesta in forno: due serate dedicate all’arte della pizza

L’Istituto Alberghiero “Malatesta” è lieto di invitarvi a un viaggio sensoriale alla scoperta del piatto simbolo della nostra identità gastronomica: la pizza. Più di un semplice cibo, la pizza rappresenta un’eccellenza della cucina italiana riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

In queste due occasioni speciali, i nostri alunni celebreranno la tradizione attraverso il rito della cottura in forno a legna, l’unico metodo capace di conferire quell’aroma inconfondibile, una fragranza ancestrale e una consistenza perfetta che solo il calore vivo del legno sa donare.

🗓 Serata del 22 maggio: tradizione e identità

L’evoluzione del classico – Una serata dedicata agli impasti tradizionali a lunga lievitazione realizzati con le pregiate farine di Molino Spadoni. Da icone come la Margherita a interpretazioni gourmet con le migliori verdure selezionate da Orogel o con prodotti del territorio, esploreremo il legame indissolubile tra acqua, farina e il tocco sapiente dei nostri futuri pizzaioli. Protagonista della serata Luigi Cappuccio, frequentante il quinto anno di corso e già pizzaiolo presso una famosa pizzeria riminese, Campione del Mondo 2026 nella categoria “Pizza Napoletana Tradizionale” al SIGEP di Rimini 2026. Ad affiancarlo, Antonio Mazzarino, ex alunno della scuola e da diversi anni pizzaiolo presso un rinomato locale nel cuore di Rimini.

🗓 Serata del 5 giugno: gusto senza confini

L’inclusività del gluten-free

Il piacere della buona tavola non deve avere barriere. Questa serata è dedicata a chi ha esigenze alimentari specifiche, con impasti senza glutine studiati per garantire la stessa fragranza della tradizione. Anche in questo appuntamento, la freschezza degli ingredienti Orogel e la qualità delle farine dedicate firmate Molino Spadoni saranno protagoniste: stessa croccantezza, stesso sapore autentico e, naturalmente, l’anima sprigionata dal forno a legna.

Per garantire la massima sicurezza e qualità, le pizze saranno preparate grazie alla  collaborazione tra un pizzaiolo dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia – sede di Rimini) e un tecnico esperto di Molino Spadoni.

Il nostro menù

Questa la rosa di pizze che vi proponiamo, quasi tutte simpaticamente battezzate con nomi del personale e degli alunni della scuola:
– Regina Margherita (pomodoro, mozzarella, basilico)
– Patrizia (pomodoro, bufala)
– Giovanna (provola, salsiccia e friarielli)
– Chiara (pomodori gialli, crudo e bufala)
– Enrica (pomodoro, mozzarella, melanzane, zucchine e peperoni)
– Simone (pomodoro, mozzarella, cotto, funghi e fior di latte)
– Giovanni (pomodoro, mozzarella, nduja e schiacciata piccante)
– Sabina (pomodoro, mozzarella, crudo, grana e rucola)
– Rosanna (bianca: crudo, burrata e fichi caramellati)
– Malatesta (bianca: mozzarella, gorgonzola, noci e speck)
– Gigi (fonduta di pecorino e tartufo bianco, fior di latte, baccalà, cavolo nero e chips di topinambur) – PIZZA VINCITRICE AL SIGEP 2026 – Fuori elenco, disponibile come assaggio su ogni tavolo

🍺 L’abbinamento perfetto

Ad accompagnare le creazioni dei nostri studenti, avremo il piacere di proporre la Birra Orazio della Molino Spadoni. Una collaborazione che nasce dalla volontà di esaltare ogni morso con una birra artigianale di carattere, capace di dialogare armoniosamente con i profumi della legna e la ricchezza degli ingredienti.


🪵 Perché il forno a legna?

Il cuore delle nostre serate sarà il calore della legna. La combustione naturale crea un microclima unico all’interno del forno:

  • aroma: il legno rilascia essenze che arricchiscono l’impasto;
  • cottura: il calore per irraggiamento e conduzione permette una cottura rapidissima, sigillando gli ingredienti e mantenendo l’interno soffice;
  • estetica: la tipica “marmorizzazione” del cornicione, segno distintivo di un’arte antica.

Vi aspettiamo per condividere insieme il sapore della tradizione e l’impegno dei nostri alunni verso una cucina sempre più attenta e inclusiva.

N.B. La serata è a invito, ma per chi desiderasse condividere questa gustosa esperienza con noi, fino a disponibilità di sedute (tavoli nel cortile della scuola, tempo permettendo), è richiesta una donazione minima di 15 euro da devolvere al progetto di crowdfunding dell’Istituto finalizzato al miglioramento delle attrezzature laboratoriali.

Questi i link per prenotare:

Un ringraziamento particolare per gli sponsor dei nostri antipasti a buffet: un benefattore che preferisce rimanere anonimo, DAC, “Le carni” di Marco Migani e la cooperativa sociale “Poco di buono”, della quale desideriamo evidenziare il progetto “Spreco Zero”: un’iniziativa di recupero alimentare che vede tre volontari, due volte a settimana, raccogliere frutta e verdura ancora buona dagli scarti della grande distribuzione, prima che venga gettata via, e mette in rilievo il valore del cibo, negli aspetti non solo economico, ma anche e soprattutto sociale, ambientale ed etico.

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